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Tutto quello che devi sapere sui Mutui INPDAP

Le informazioni contenute in mutuoinpdap.net sono tratte dal nuovo regolamento dei mutui INPDAP e includono di conseguenza tutte le nuove regole e le news entrate in vigore successivamente a Ottobre 2015.

I regolamento e le normative vengono specificate all’interno del documento ufficiale “Il regolamento per l’erogazione di mutui ipotecari agli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” che a sua volta è stato approvato con determinazione presidenziale numero 79 / 24 luglio 2015.

 

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Mutuo Inpdap cointestato: quando è previsto e come funziona

Quando può determinarsi il mutuo Inpdap cointestato? Quali sono le condizioni da rispettare? Per rispondere a queste domande dobbiamo sfogliare il regolamento ufficiale di questo mutuo ipotecario rivolto agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. All’interno del regolamento è infatti prevista la possibilità di cointestare questo finanziamento. Il mutuo Inpdap, è bene in ogni caso ricordarlo, resta una proposta di accesso al credito presentata dall’Inps. L’Inpdap è stato chiuso durante il dicembre del 2011. Accesso al mutuo prima casa per dipendenti e pensionati pubblici A quali condizioni è possibile ottenere il mutuo Inpdap cointestato? È indispensabile che entrambi i coniugi risultino iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Non solo. I due soggetti, dipendenti (con contratto lavorativo a tempo indeterminato) o pensionati pubblici, dovranno inoltre rispettare tutti i requisiti previsti. Ed è proprio per quello che prevedono le attuali disposizioni Inps che abbiamo parlato di coniugi: i due iscritti devono essere sposati. Vengono perciò esclusi semplici conviventi. Importi massimi e gli utilizzi Anche nell’ipotesi di mutuo Inpdap cointestato, le somme massime non risultano soggette a variazioni. Rimangono gli stessi limiti. La cifra oggetto del finanziamento sarà comunque suddivisa tra i due soggetti. Nell’eventualità di acquisto

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Mutuo Inpdap importo massimo, scopri quanto puoi ricevere

Qual è il mutuo Inpdap importo massimo? In che modo cambia in rapporto ai diversi impieghi previsti dal regolamento? Vi sono tre principali scenari che decidono la somma massima che si può conseguire grazie a questo finanziamento. Mutui Inps per dipendenti e pensionati pubblici: cosa offrono Il mutuo ex Inpdap Inps è una linea di credito che viene incontro alle richieste di dipendenti, che hanno un contratto a tempo indeterminato, e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Dato che l’Inpdap non è più un ente previdenziale operativo, questo mutuo ipotecario rientra tra i finanziamenti forniti dall’Istituto nazionale della previdenza sociale. Sono previsti tassi agevolati (fisso e variabile) a fronte di un rimborso organizzato in 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Se il beneficiario del mutuo ha almeno 65 anni, il piano di rimborso non può superare il limite dei 15 anni. Mutuo prima casa ex Inpdap: gli utilizzi e gli importi massimi Passiamo agli aspetti che caratterizzano il mutuo Inpdap importo massimo. Vanno per questo esaminate le finalità. La principale è rappresentata dall’acquisto o dalla costruzione della prima casa che non può rientrare tra le abitazioni di lusso. Oltre all’acquisto o costruzione, troviamo anche l’assegnazione

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Mutui Inpdap calcolo rata, come compierlo online: la guida

Vuoi acquistare casa a tassi agevolati? Con la funzione mutui Inpdap calcolo rata presentata dal sito Inps puoi conoscere in dettaglio il tuo nuovo piano di rimborso. Calcola subito il tuo mutuo ex Inpdap Inps. Calcolo prestiti Inpdap: il mutuo Inpdap prima casa Quando si tratta di sottoscrivere un mutuo, l’attenzione da dedicare al piano di rimborso deve essere massima. Per questo l’operazione mutui Inpdap calcolo rata permette di avere un quadro complessivo ben chiaro di come andrà a comporsi il piano di ammortamento. Prima di addentrarci sulle operazioni di calcolo, vogliamo ricordarvi che il mutuo ex Inpdap è in realtà un finanziamento gestito dall’Inps. È concepito per rispondere alle domande degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. La richiesta di accesso al mutuo deve essere relativa alla costruzione o acquisto della prima casa o all’esecuzione di varie opere (dalla manutenzione alla ristrutturazione). È ammessa anche la costruzione oppure l’acquisto di un box o posto auto. Come calcolare il piano di ammortamento dei mutui Inps ex Inpdap Per quanto riguarda i mutui Inpdap calcolo rata, il primo passo per ricevere le informazioni sul proprio finanziamento corrisponde all’accesso al portale web ufficiale dell’Istituto di previdenza. Andrà quindi raggiunto

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Tassi di interesse mutui Inpdap: le novità del 2018

Quali sono i nuovi tassi di interesse mutui Inpdap 2018? Quali le opzioni disponibili e cosa cambia rispetto al passato? Il mutuo Inpdap Inps è una delle proposte più convenienti per dipendenti e pensionati pubblici, vediamone le caratteristiche del rimborso. Mutui ex Inpdap Inps 2018, gli utilizzi Malgrado l’Inpdap non risulti più tra gli enti previdenziali attivi, i suoi finanziamenti sono ancora accessibili da parte di dipendenti e pensionati pubblici. Il nuovo riferimento è l’Inps. I mutui ex Inpdap permettono l’acquisto o costruzione della prima casa, la sua ristrutturazione e altre opere. Nell’insieme delle finalità vi è anche la costruzione oppure l’acquisto di un box o posto auto. Calcolo tasso di interesse fisso, LTV Veniamo subito alla materia centrale del nostro articolo, i tassi di interesse mutui Inpdap 2018. Sono due le tipologie, quelle più utilizzate: il tasso di interesse fisso e quello variabile. Per quanto riguarda il tasso fisso, nel corso del 2017, è stato introdotto un nuovo sistema di calcolo. Si tratta del loan to value (LTV): viene preso in considerazione il rapporto tra il valore del finanziamento e quello dell’abitazione. La struttura immobiliare verrà sottoposta a un intervento di perizia per identificarne il valore. In rapporto all’LTV

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Portabilità del mutuo e surroga: di cosa si tratta e come funziona

Sai cos’è la portabilità del mutuo? Il tuo mutuo è troppo caro e sei in cerca di una soluzione che ti permetta di risparmiare e sostenere una rata più bassa? Scopri subito come ottenere tutto questo grazie alla portabilità o procedura di surroga. Trasferimento mutuo: cos’è la portabilità e come funziona La portabilità del mutuo è un’importante opportunità di risparmio per i mutuatari, introdotta nel 2008 con la cosiddetta Legge Bersani. Permette infatti al beneficiario del mutuo di portare il proprio finanziamento presso una nuova banca, cambiando così i criteri contrattuali. Quali sono i principali vantaggi presentati dalla surroga? È uno strumento che permette di compiere varie operazioni: grazie alla surroga il debitore sposta il proprio finanziamento presso una banca differente in modo del tutto gratuito. Ciò significa poter ricevere condizioni di rimborso più convenienti senza dover affrontare spese. La portabilità del mutuo è uno strumento che consente la ridefinizione del tipo di tasso di interesse, l’applicazione di un diverso spread e lo stabilirsi di una nuova durata di rimborso. Il nuovo mutuo può inoltre prevedere differenti capitoli di spesa (spese periodiche) e quindi potenzialmente fornire una ulteriore ragione di risparmio. Con la surroga viene trasferito il debito, non è