Mutuo INPDAP

Benvenuti nel sito di riferimento per chi cerca guide complete, aggiornate al 2018, sui mutui Inps ex Inpdap, destinati a dipendenti e pensionati pubblici e statali. Una delle proposte più convenienti per acquisto e ristrutturazione della prima casa.

Regolamento Mutui Inpdap 2018

Il nostro portale fa riferimento alle ultime disposizioni normative relative ai mutui ex Inpdap Inps. Il regolamento nel quale sono specificate le caratteristiche del mutuo risale al 2015.

Si tratta del Regolamento pertinente i mutui ipotecari destinati agli iscritti alla Gestione unitaria, approvato nel luglio del 2015.

L’Inpdap non è più l’ente previdenziale di riferimento per la categoria dei dipendenti e dei pensionati pubblici. La sua soppressione, determinatasi sul finire del 2011, ha portato al trasferimento delle funzioni all’Istituto nazionale della previdenza sociale.

L’Inps permette infatti di fruire di varie opportunità di finanziamento, dal Piccolo prestito al mutuo ipotecario.

Mutuo ipotecario Inpdap per dipendenti e pensionati pubblici

I mutui ex Inpdap Inps sono finanziamenti ipotecari che permettono di ricevere credito a condizioni agevolate. La loro richiesta può essere inviata da parte degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, sia dipendenti che pensionati pubblici.

Questa categoria di utenti avrà come riferimento la Gestione Dipendenti Pubblici istituita dall’Inps. È la stessa Gestione che si fa carico dell’amministrazione degli altri finanziamenti a tassi agevolati rivolti a lavoratori e pensionati pubblici.

È chiaro quindi che quando utilizziamo l’espressione “mutuo Inpdap” ci stiamo in realtà rivolgendo ai mutui ex Inpdap Inps.

Mutuo ipotecario prima casa Inps

Il mutuo ex Inpdap Inps risponde alle esigenze correlate alla prima casa e all’acquisto di un box o posto auto degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Si tratta di un mutuo ipotecario che consente sia l’acquisto che la costruzione della prima casa, come interventi di manutenzione e ristrutturazione.

I soggetti coinvolti sono due, da una parte abbiamo il beneficiario del finanziamento, ossia il mutuatario. Dall’altra figura il mutuante, in questo caso l’Inps, l’ente che si incarica di fornire la linea di credito.

I beneficiari

Chi sono quindi i beneficiari del mutuo Inpdap Inps? Possono godere di questa opportunità di finanziamento i dipendenti e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Per quanto riguarda i dipendenti vi sono alcuni ulteriori requisiti da tenere in considerazione:

  • un contratto lavorativo a tempo indeterminato attivo al momento della richiesta;
  • anzianità di iscrizione pari ad almeno un anno.

Le finalità previste dal Regolamento

Per quali scopi può essere richiesto il mutuo Inpdap? Vi sono vari scenari in rapporto ai quali sono determinate le somme massime che il cliente può ricevere.

Acquisto o costruzione casa

Anzitutto troviamo la finalità principe per qualunque mutuo, ossia l’acquisto o costruzione della prima casa. In particolare, il regolamento prevede “acquisto, assegnazione da società cooperative in proprietà divisa, costruzione in proprio, completamento e/o ampliamento su terreno di proprietà di un alloggio non considerato abitazione di lusso”.

L’abitazione deve essere impiegata come residenza da parte del beneficiario del finanziamento e del suo nucleo familiare. A fronte di questi scenari l’Inps permette al mutuatario di ricevere fino a 300mila euro.

Ristrutturazione casa

Un altro importante insieme di finalità corrisponde alle opere da eseguire sulla prima casa. Il regolamento prevede “lavori di manutenzione ordinaria e/o straordinaria, adattamento, ampliamento, trasformazione o ristrutturazione”.

L’importo massimo non deve superare i 150mila euro e il 40% della valutazione dell’abitazione. Questa verrà sottoposta a un processo di perizia che permetterà così di identificarne il valore.

Approfondisci qui i dettagli sull’importo massimo per i mutui INPDAP.

Box o posto auto

Per l’acquisto oppure la costruzione di un box o posto auto, l’Inps fornisce all’iscritto fino a 75mila euro. La struttura acquistata deve in ogni caso risultare una pertinenza dell’abitazione del mutuatario. La distanza può essere al massimo di 500 metri.

Requisiti per ottenere il mutuo

L’abitazione (prima casa) oggetto dell’acquisto o costruzione non può rientrare tra le categorie catastali che identificano gli immobili di lusso, nel rispetto del DM 1072/1969.

La struttura immobiliare deve risultare inoltre libera e disponibile nonché essere ubicata in Italia. Nell’ambito dei vincoli rileviamo che il mutuatario e il relativo nucleo familiare, come già accennato, devono spostare la residenza nell’abitazione oggetto del finanziamento. Sulla casa non devono essere presenti garanzie reali.

Sia l’iscritto alla Gestione unitaria che i vari membri del nucleo familiare non possono risultare in possesso di altre abitazioni nel nostro Paese. Una norma generale che prevede alcune eccezioni:

  • l’iscritto o i membri del nucleo familiare risultino in possesso di abitazioni ottenute mediante donazioni o per successione. A condizione che gli immobili non siano godibili poiché soggetti a diritti reali di godimento da almeno cinque anni.
  • L’iscritto o i membri del nucleo familiare siano in possesso di abitazioni in misura pari o inferiore al 50% di ognuna di queste.
  • Il mutuatario, sebbene in possesso di una casa, ne venga privato in seguito a un provvedimento giudiziale di separazione e di assegnazione nella disponibilità dell’altro coniuge e/o membri del nucleo familiare.
  • Nell’eventualità in cui l’iscritto abbia una casa dichiarata inagibile in seguito a calamità naturali.
  • Qualora l’iscritto risulti comproprietario di una casa insieme ad altre persone estranee al nucleo familiare. Il finanziamento può però essere accordato esclusivamente per l’acquisto delle altre quote dell’abitazione.

Quando il regolamento fa riferimento alla nozione di nucleo familiare, identifica il nucleo dell’iscritto alla Gestione unitaria: a questo partecipano il coniuge non separato legalmente nonché i figli che risultino dal punto di vista fiscale a carico.

Come cointestare il mutuo

Il mutuo può essere cointestato purché entrambi i coniugi risultino iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, rispettando le caratteristiche previste dal Regolamento Inps. Dobbiamo specificare che la somma massima resta comunque la medesima. Qui troverai maggiori dettagli relativi al mutuo inpdap cointestato.

Durata del piano di rimborso

Qual è la durata del mutuo Inpdap? In linea generale la durata del rimborso è strutturata in 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Se però il richiedente ha almeno 65 anni, la durata subisce un’importante limitazione.

Il piano di rimborso sarà infatti di 10 o 15 anni. Il piano di ammortamento è alla francese composto da rate con scadenza semestrale.

Come avviene il piano di ammortamento

La somma concessa tramite i mutui Inpdap viene rimborsata con un piano di ammortamento a rate costanti e posticipate. Le rate hanno cadenza semestrale e l’importo viene definito in funzione del tasso di interesse applicato.

Il piano di rimborso segue il cosiddetto metodo alla francese. Le rate hanno importo costante e sono costituite da una quota capitale e una quota interessi.  che vengono calcolati sul capitale residuo. Il metodo alla francese prevede una quota di interessi inizialmente molto alta, che decresce poi nel corso dell’ammortamento.

I tassi di interesse 2018

Il mutuatario può scegliere tra tasso fisso e variabile. A partire dal 2017, in seguito alla determinazione presidenziale 25 maggio 2017 n. 89, per il tasso fisso è stato stabilito il sistema di calcolo loan to value (LTV).

Il tasso di interesse fisso è definito in base al rapporto che viene a stabilirsi tra il mutuo accordato e il valore dell’abitazione. Quelli riportati di seguito sono i tassi sanciti in relazione all’LTV.

Durata

(fino a)   <= 50%               50% – 80%           > 80%

10 anni     1,15%                   1,33%               1,73%

15 anni     1,51%                   1,69%               2,20%

20 anni     1,65%                   1,83%               2,38%

25 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

30 anni     1,97%                   2,03%               2,65%

Non subisce cambiamenti il tasso di interesse variabile: corrisponde all’Euribor a 6 mesi, computato su 360 giorni, maggiorato di 200 punti base.

Qui altre informazioni sui tassi di interesse mutui inpdap 2018.

Quali sono le spese?

Oltre al tasso di interesse, il mutuatario deve considerare i costi di amministrazione che incidono per lo 0,50% in relazione alla somma oggetto del finanziamento.

Sono pertinenti anche i seguenti costi:

  • spese per la perizia giurata
  • costi relativi all’iscrizione ipotecaria
  • costi notarili
  • costi assicurativi

Quali sono i documenti da presentare per ottenere il mutuo?

Il processo di richiesta del mutuo Inpdap prevede l’impiego di vari modelli e moduli. Di seguito riportiamo i principali elementi della domanda:

I documenti da presentare insieme alla richiesta

Modello per l’acquisto di nuova costruzione da impresa (codice modello 1)

Modello per l’acquisto da privato ante 1967 (codice modello 2A)

Modello per l’acquisto da privato (codice modello 2B)

Modello per l’acquisto da ente pubblico ante 1967 (codice modello 3A)

Modello per l’acquisto da ente pubblico (codice modello 3B)

Modello per l’acquisto da asta proveniente da ente pubblico ante 1967 (codice modello 4A)

Modello per l’acquisto da asta provenienti da ente pubblico (codice modello 4B)

Modello per l’acquisto di nuova costruzione da cooperativa (codice modello 5)

Modello per costruzione in proprio – completamento – ampliamento prima rata (codice modello 6A)

Modello per costruzione in proprio – completamento – ampliamento saldo (codice modello 6B)

Modello per l’acquisto di box e posto auto ante 1967 (codice modello 7A)

Modello per l’acquisto di box e posto auto (codice modello 7B)

Modello per la costruzione in proprio di box auto, prima rata (codice modello 7C)

Modello per la costruzione in proprio di box auto, saldo (codice modello 7D)

Modello per l’estinzione preesistente mutuo ipotecario ante 1967 senza APE (codice modello 8A)

Modello per l’estinzione preesistente mutuo ipotecario (codice modello 8B)

Modello per la ristrutturazione ante 1967 (codice modello 9A)

Modello per ristrutturazione (codice modello 9B)

Polizza assicurativa

Il mutuatario ha l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa sulla casa oggetto del contratto di mutuo. La polizza deve assicurare l’immobile contro i rischi di incendio, fulmini e scoppi.

La copertura deve decorrere a partire dalla data di inizio del contratto di finanziamento e avere validità per l’intera durata del mutuo. Per i mutui concessi per sostenere le spese relative alla costruzione in proprio dell’abitazione, la polizza deve decorrere dal giorno in cui avviene il saldo dell’importo di mutuo.

Dopo aver sottoscritto la copertura assicurativa, il mutuatario deve inoltrarla all’Inps. In caso contrario vi sarà la risoluzione del contratto di finanziamento. Ricordiamo che l’immobile deve essere assicurato per l’importo indicato in sede di perizia estimativa, come rilevato dei tecnici incaricati dall’Inps.

È necessario precisare che in ogni caso la polizza assicurativa del mutuo Inpdap deve essere sottoscritta pagando anticipatamente il premio. È previsto inoltre l’obbligo di rinnovo fino alla fine del mutuo.

Oltre alla polizza obbligatoria, i mutuatari possono sottoscrivere una polizza facoltativa. Questa serve ad assicurare l’immobile contro ulteriori rischi, quali invalidità permanente del mutuatario, involontaria perdita del posto di lavoro, ecc.

Il ruolo del garante

I mutui ex Inpdap erogati dall’Inps non richiedono la presenza di un soggetto garante. La garanzia per il rimborso del finanziamento è rappresentata dall’ipoteca accesa sull’unità immobiliare.

La garanzia ipotecaria: cos’è e come funziona

I mutui ex Inpdap sono finanziamenti ipotecari edilizi e garantiti quindi dall’iscrizione di un’ipoteca di primo grado sull’immobile oggetto del finanziamento. Nel caso di finanziamenti richiesti per la costruzione della prima casa, l’ipoteca deve essere iscritta sull’area in cui verrà costruito l’immobile.

L’iscrizione dell’ipoteca è fondamentale ai fini dell’accesso al credito poiché questa funge da garanzia per il rimborso del credito. Nel caso di mutui cointestati, l’ipoteca deve essere concessa sia dal mutuatario che dal terzo datore di ipoteca.

Si parla di terzo datore di ipoteca quando il mutuo è intestato ad entrambi i coniugi ma solo uno dei due è iscritto alla Gestione unitaria dell’Inps. In questi casi il soggetto che non è iscritto alla suddetta Gestione unitaria interviene nel contratto di finanziamento come terza parte datrice di ipoteca immobiliare.

A tal proposito ricordiamo che l’ipoteca è considerata, nel diritto italiano, un diritto reale di garanzia. Questa può riguardare sia beni mobili che immobili e attribuisce al soggetto creditore il potere di avviare la procedura di espropriazione di tali beni, in caso di insolvenza del debitore.

Tali beni vengono quindi venduti dall’istituto di credito che ha concesso il finanziamento (in questo caso l’Inps) al fine di rientrare del denaro. Per quanto attiene al valore dell’ipoteca, questo deve corrispondere a due volte la somma ottenuta con il finanziamento.

Nel caso in cui il mutuo Inpdap sia finalizzato alla ristrutturazione della prima casa e sull’immobile da ristrutturare e l’Inps non abbia già iscritto sull’a casa un’ipoteca di primo grado, è possibile sottoscrivere un’ipoteca immobiliare di secondo grado.

La durata dell’ipoteca è di 20 anni a far data dall’iscrizione nei pubblici registri. Nel caso in cui alla scadenza dell’ipoteca il mutuo sia ancora in corso il mutuatario ha l’obbligo di rinnovarla. I costi del rinnovo sono a carico del mutuatario.

Lo stesso vale anche nel caso in cui, sebbene il mutuo sia stato estinto, esistano ancora delle residue ragioni di credito in favore dell’Inps. Il mancato rinnovo dell’ipoteca comporta la risoluzione del contratto di mutuo.

Successione del mutuo in caso di morte del mutuatario

Se il mutuatario muore prima della totale estinzione del debito, il coniuge superstite può scegliere di succedergli nella titolarità del contratto di mutuo. In questo caso quindi il finanziamento risulterà intestato al coniuge, a partire dalla morte del mutuatario originario.

In mancanza del coniuge possono richiedere la successione del finanziamento i figli del mutuatario. A condizione però che risultino nello stesso nucleo familiare. In caso di figli minorenni, la successione nella titolarità del mutuo è possibile solo sotto la tutela del tutore designato dal giudice tutelare. Ipotesi in cui però il mutuo risulterà intestato al tutore.

Se ad ereditare l’immobile sono soggetti diversi da quelli che richiedono la successione del mutuo, l’ammortamento si interrompe alla morte del mutuatario originario e gli eredi dell’immobile devono provvedere immediatamente all’estinzione totale del mutuo.

Per presentare la domanda di successione è necessario accedere all’area riservata del sito ufficiale dell’Inps utilizzando il proprio Pin Inps dispositivo. Sul sito ufficiale è presente una guida per la domanda online di successione del mutuo.

Come richiedere il mutuo

La domanda di mutuo Inpdap deve essere presentata per via online. A seconda del quadrimestre in cui il dipendente o pensionato pubblico effettua la richiesta, l’istanza di finanziamento deve essere trasmessa in un determinato lasso di tempo.

Nello specifico, l’invio può avvenire: dal 1° al 10 gennaio (primo quadrimestre); dal 1° al 10 maggio (secondo quadrimestre) oppure dal 1° al 10 settembre (terzo quadrimestre).

La domanda deve essere redatta e trasmessa utilizzando l’apposito servizio presente sul sito ufficiale dell’Inps. Per raggiungerlo e utilizzarlo è necessario accedere all’Area Riservata del portale utilizzando il codice Pin Inps. Al modulo di richiesta, compilato in ogni sua parte, vanno allegate le dichiarazioni sostitutive di certificazione previste, nonché tutta la documentazione indicata dall’Inps.

Le graduatorie

L’Inps concede i mutui ex Inpdap nei limiti delle risorse stanziate annualmente. Fondi che, ogni quadrimestre, vengono ripartiti tra le varie direzioni regionali dell’ente. Nel caso in cui il budget non sia sufficiente a soddisfare tutte le richieste di mutuo pervenute, l’Inps stila una graduatoria.

Le graduatorie sono redatte sulla base di due criteri fondamentali: composizione e reddito del nucleo familiare del richiedente. A parità di punteggio, la priorità in graduatoria viene stabilita sulla base dell’anzianità di iscrizione del richiedente alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Nel caso in cui la parità persista, ha la precedenza chi ha presentato la domanda per primo.

L’Inps può tuttavia decidere di erogare un mutuo ipotecario senza tener conto della posizione in graduatoria. Ipotesi che è prevista solo nel caso in cui il richiedente si trovi a dover richiedere il finanziamento perché la sua casa di proprietà è stata dichiarata inagibile in seguito ad eventi imprevedibili e dipendenti da calamità naturali (terremoti, inondazioni, ecc.).

Tempi per l’erogazione dei mutui Inpdap Inps

Ma quanto tempo passa dalla presentazione della domanda alla concessione del credito? I tempi di erogazione variano a seconda delle situazioni, ossia se le risorse stanziate dall’Inpdap per la concessione dei mutui Inpdap risultano o meno sufficienti a soddisfare tutte le domande presentate.

Se il budget è sufficiente a soddisfare le domande pervenute, il direttore della sede Inps di riferimento si occupa di verificare i rispetto dei requisiti fissati dall’Inps e la completezza della documentazione presentata in sede di domanda. Controlli che vengono fatti nel giro di 15 giorni a far data dalla ricezione della domanda.

A questo punto viene disposta la perizia estimativa dell’unità immobiliare oggetto del mutuo. Perizia che ha lo scopo di definire le caratteristiche e il valore dell’abitazione e che deve essere condotta da tecnici incaricati dall’Inps. Il risultato della perizia dovrà essere inoltrato dai tecnici alla sede Inps entro un massimo di 15 giorni a partire dal conferimento dell’incarico.

Se il soggetto richiedente non risulta in possesso di tutti i requisiti fissati dall’Inps, e il mutuo viene negato, il direttore della sede Inps competente si occupa di inviargli una comunicazione. Documento in cui devono essere spiegate le ragioni per cui non è possibile concedere il mutuo.

I richiedenti che si vedono rifiutare il mutuo possono però fare ricorso. L’istanza deve essere inoltrata entro un termine massimo di 15 giorni dalla data di ricezione del rigetto. Il direttore della sede Inps ha tempo 5 giorni per rispondere al ricorso.

Se invece il budget stanziato non è sufficiente a soddisfare la totalità delle richieste di mutuo, l’Inps si occupa di redigere una graduatoria. Anche in questo caso è possibile fare ricorso, l’istanza deve essere presentata entro un massimo di 15 giorni a far data dalla pubblicazione delle graduatorie. Le risposte del direttore della sede Inps devono essere inviate entro 15 giorni dalla ricezione del ricorso.

Nel caso in cui il richiedente rispetti tutti i requisiti fissati dall’Inps, una volta avvenuta la perizia estimativa dell’immobile, il direttore della sede Inps competente dispone la concessione del finanziamento. Il direttore invia infatti una proposta di contratto al dipendente o pensionato pubblico che presenta la domanda.

Il direttore della sede Inps invia quindi la proposta di mutuo al notaio. Quest’ultimo dovrà stipulare l’iscrizione dell’ipoteca immobiliare e si occupa di aggiornare la relazione preliminare, non oltre due giorni lavorativi precedenti la data in cui viene accettata la proposta di mutuo e dato il consenso all’iscrizione dell’ipoteca immobiliare.

Il richiedente deve comunicare alla sede Inps i dati del soggetto intestatario dell’assegno, almeno cinque giorni lavorativi precedenti tale data. Contestualmente è necessario inviare anche il contratto relativo alla sottoscrizione dell’assicurazione obbligatoria a copertura dell’immobile.

Il richiedente firma il contratto di mutuo e presta consenso per l’iscrizione dell’ipoteca alla presenza del notaio. Quando la firma di sottoscrizione del contratto viene autenticata, il notaio al direttore della sede Inps una comunicazione tramite PEC. Tale comunicazione attesta l’avvenuta stipula dell’atto relativo alla compravendita e alla conclusione del contratto di mutuo.

Dopo aver effettuato l’iscrizione ipotecaria, il notaio consegna al mutuatario l’assegno che rappresenta l’erogazione del capitale. Nel giro di 45 giorni a partire dalla data di perfezionamento degli accordi, il notaio invia alla sede Inps una copia dell’ipoteca, del contratto di compravendita dell’immobile, del contratto di mutuo e la relazione notarile definitiva.

Surroga mutuo Inpdap

I mutui Inps ex Inpdap possono essere richiesti anche con finalità di surroga. In altre parole, i dipendenti e pensionati pubblici che hanno in corso un mutuo presso una banca o una società finanziaria possono trasferire il finanziamento all’Inps. Opzione che consente di beneficiare delle condizioni vantaggiose applicate ai mutui Inpdap, ma non di ottenere nuova liquidità.

Il passaggio è possibile però solo a condizione che il finanziamento soddisfi tutti i requisiti fissati per i mutui Inps. Requisiti che, come abbiamo visto, variano a seconda della finalità del mutuo.

Le domande di mutui surroga sono prese in esame insieme alle normali richieste relative alla concessione di mutui e concorrono allo stesso modo alla redazione di eventuali graduatorie.

Maggiori info qui per la portabilità del mutuo inpdap.

Come funziona la rinegoziazione

I mutuatari non morosi possono richiedere all’Inps la rinegoziazione del mutuo Inpdap in corso. Rinegoziando il mutuo il beneficiario ricontratta con l’istituto erogatore (in questo caso l’Inps) le condizioni applicate al finanziamento. Possono essere modificate le condizioni di rimborso, come tasso e durata, ma non è possibile ottenere nuova liquidità.

Per ottenere la rinegoziazione, il mutuatario non deve risultare moroso e deve verificarsi una delle seguenti situazioni.

  • Malattia del titolare del mutuo o del coniuge, che abbia comportato una riduzione della capacità economica in seguito a riduzione della retribuzione o aspettativa senza assegni;
  • morte del titolare del mutuo o del coniuge;
  • involontaria perdita del posto di lavoro del titolare del mutuo o del coniuge;
  • eventi calamitosi che siano verificati dove si trova l’immobile oggetto di mutuo e siano stati dichiarati dalle Autorità competenti;
  • situazioni di morosità incolpevole segnalate dal mutuatario tramite la Direzione provinciale Inps competente.

Quanti desiderano richiedere la rinegoziazione devono trasmettere la domanda alla sede Inps di competenza per territorio.

Sospensione del mutuo

Il mutuatario non moroso può richiedere la sospensione del rimborso del mutuo. La sospensione viene concessa solo a quanti si trovano nelle situazioni che abbiamo visto nelle righe precedenti per la rinegoziazione.

È possibile sospendere il mutuo per un massimo di due rate. Durante il periodo di sospensione, sono applicati degli interessi semplici. Interessi che sono definiti in base al valore del tasso applicato al mutuo a regime e maggiorato di un punto.

La richiesta di sospensione del mutuo deve essere inoltrata al direttore della sede Inps di competenza per il comune presso cui risiede il mutuatario.

Estinzione anticipata del mutuo

I mutuatari possono procedere in qualsiasi momento all’estinzione anticipata, sia totale che parziale, del finanziamento. Per estinguere il debito residuo è necessario rimborsare in un’unica soluzione il denaro ancora dovuto. L’estinzione anticipata non comporta l’applicazione di penali da parte dell’Inps.

Pagamento delle rate del piano di rimborso

Le rate del mutuo Inpdap devono essere pagate tramite MAV. Si tratta di un bollettino precompilato in cui sono indicate tutte le informazioni necessarie per il pagamento della rata corrispondente.

I MAV possono essere pagati presso uno sportello bancario, ufficio postale, oppure utilizzando i servizi di online banking messi a disposizione dal proprio istituto di credito.

In passato i MAV venivano inviati a casa del mutuatario dall’Inps. Da giugno 2015 però non è più così. Il mutuatario deve scaricare i MAV per il pagamento delle rate dall’area riservata del sito Inps, utilizzando l’apposito codice Pin.

Per scaricare il MAV è sufficiente collegarsi al sito ufficiale dell’Inps (inps.it) e accedere alla sezione dedicata ai servizi online. Da qui si dovrà scegliere tra i tanti servizi elencati quello relativo al Portale dei pagamenti. A questo punto il mutuatario dovrà utilizzare il proprio Pin Inps per accedere portale e poter quindi stampare il MAV desiderato.

Una volta autenticato, per raggiungere il MAV l’utente dovrà selezionare tra le varie opzioni la voce che consente di visualizzare i bollettini per il pagamento dei mutui Inpdap. A questo punto sarà facile reperire il bollettino relativo alla rata da versare e stamparlo.

Quanti non hanno una connessione internet possono comunque richiedere la stampa del bollettino alla propria sede Inps di riferimento.

Chi non è in possesso del Pin Inps, necessario per l’autenticazione al portale Inps, può invece richiedere il codice presso una sede Inps. In alternativa si può richiedere il codice utilizzando l’apposita procedura guidata presente sul sito Inps.

Ricordiamo infine che per poter accedere a tutte le funzionalità presenti sul sito Inps è necessario avere un Pin Inps di tipo dispositivo. Questo viene concesso direttamente solo dalle sedi Inps. Tuttavia quanti hanno un Pin di tipo on line possono facilmente convertirlo in dispositivo seguendo la procedura guidata presente sul sito Inps.

Simulazione mutuo online: come eseguirla

Il processo di simulazione del mutuo è un’operazione tanto delicata quanto importante. Permette infatti di comprendere quali sono le caratteristiche del piano di rimborso, qual è l’incidenza della singola rata, il tasso di interesse e quali sono invece i costi.

Il sito Inps consente a tutti gli utenti, senza dover eseguire autenticazioni, di calcolare il mutuo Inpdap Inps. Ma come accedere alle funzionalità di simulazione? Le operazioni da compiere sono piuttosto semplici e partono dalla pagina principale del portale Inps, https://www.inps.it/.

Utilizzando l’icona “Tutti i servizi” saranno riportati i servizi online accessibili all’utente. Per trovare quello relativo al calcolo del mutuo Inpdap, andrà utilizzata l’opzione “Filtro per tema” e come categoria di tema dovrà essere inserito l’elemento “Mutui”.

A questo punto per conoscere i dettagli andrà fatto click sul pulsante “Filtra”. Scorrendo tra i risultati l’utente dovrà poi cliccare sul servizio desktop chiamato “Gestione dipendenti pubblici: simulazione piano di ammortamento mutui ipotecari”.

Sarà così aperta la pagina “Gestione dipendenti pubblici: gestione mutuo ipotecario edilizio”. Qui dovrà essere selezionato il collegamento “Procedi con la simulazione”.

Il sito richiederà all’utente di specificare il tipo di tasso, l’entità del mutuo, il presunto valore dell’abitazione e la durata del piano di rimborso. Immessi gli elementi relativi al proprio profilo, basterà premere sul pulsante “Calcola” per conoscere il piano di rimborso.

Esempio di calcolo del mutuo Inpdap. Considerando un mutuo dalla durata trentennale a tasso fisso da 150.000 euro, a fronte di un immobile del valore di 200.000 euro, avremo questi risultati:

  • Valore presunto immobile: €200.000,00
  • Importo presunto da finanziare: €150.000,00
  • Tipo tasso: Fisso
  • Tasso: 2,03%
  • Durata anni: 30
  • Importo presunto rata semestrale: €3.345,68

Rata  Quota capitale   Quota interessi  Capitale residuo Scadenza Rata Importo Rata

1           1.830,83                1.514,85               148.169,17          31/12/2018         3.345,68

2             1.849,32               1.496,36               146.319,85          30/06/2019         3.345,68

3             1.868,00               1.477,68               144.451,86          31/12/2019         3.345,68

4             1.886,86               1.458,82               142.565,00          30/06/2020         3.345,68

5             1.905,92               1.439,76               140.659,08          31/12/2020         3.345,68

6             1.925,16               1.420,52               138.733,92          30/06/2021         3.345,68

7             1.944,61               1.401,07               136.789,32          31/12/2021         3.345,68

8             1.964,24               1.381,44               134.825,07          30/06/2022         3.345,68

9             1.984,08               1.361,60               132.840,99          31/12/2022         3.345,68

10           2.004,12               1.341,56               130.836,87          30/06/2023         3.345,68

Quelle indicate sono solo le prime dieci rate del piano di ammortamento. Se poi l’utente lo desidera può procedere con il processo di ottimizzazione di importo/durata del finanziamento.

Maggiori informazioni qui sul calcolo rata mutuo inpdap.

I dati, nonostante siano forniti dall’Inps e quindi aggiornati alle ultime condizioni di rimborso, hanno valore esclusivamente informativo. Qualora riscontriate delle difficolta nelle procedure di richiesta e simulazione del mutuo Inpdap, potrete trovare un canale diretto di comunicazione con l’Istituto grazie al Contact Center.

Il Contact center Inps risponde ai numeri 803 164 (gratuito e pensato per le chiamate da rete fissa) e 06 164 164 (per le chiamate da cellulare, a pagamento a seconda della tariffa applicata dai diversi gestori).

Il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 mentre il sabato l’orario è ridotto, ovvero dalle 8 alle 14. Per comunicare con l’Inps sono disponibili anche il servizio VoIP Parla con noi e Skype.

Tra i servizi forniti dal Contact center troviamo:

  • Rilascio del PIN
  • Informazioni e assistenza sul servizio “La mia pensione futura”
  • Informazioni su pensioni, prestazioni temporanee e contributi individuali
  • Indirizzi e orari degli uffici INPS
  • Assistenza relativa ai servizi internet
  • Acquisizione delle domande per servizi di credito e welfare

Segnaliamo inoltre il servizio online Inps Risponde che rappresenta una soluzione alternativa al Contact center. Inps Risponde fornisce, via e-mail, risposte su aspetti normativi e sui servizi.

L’utilizzatore ha così la possibilità di monitorare lo stato di lavorazione delle domande e appurare lo stato delle domande acquisite dagli operatori del Contact center e inviate alle sedi Inps. Inps Risponde può essere utilizzato su sistemi Android e iOS grazie alle relative App.

Simulazione estinzione anticipata

Nel menù verticale posto a sinistra nella pagina “Gestione dipendenti pubblici: gestione mutuo ipotecario edilizio” è disponibile la funzione “Simula anticipata estinzione”. Questa però, a differenza del calcolo online, richiede all’utente la compilazione dei campi di autenticazione: codice fiscale e PIN Inps (codice rilasciato dall’Istituto per l’utilizzo delle funzionalità online).

Il PIN sarà composto da 16 caratteri: metà di questi verranno comunicati all’utente via SMS, posta elettronica o posta certificata, mentre l’altra metà sarà fornita attraverso posta ordinaria. Nel corso del primo utilizzo il PIN verrà cambiato con un codice formato da 8 caratteri.

La richiesta del PIN può essere eseguita secondo tre modalità:

  • la domanda può essere presentata alle sedi Inps. Opzione che permette di ricevere il PIN dispositivo.
  • Via Web usando le funzionalità del sito Inps, inps.it.
  • Utilizzando il Contact center. Il numero da digitare, nell’eventualità di chiamate da rete fissa, è 803 164, mentre per le chiamate da rete mobile andrà usato lo 06 164 164.

Il PIN ricevuto via Web o attraverso il Contact center è il PIN ordinario. Codice che dovrà poi essere convertito in PIN dispositivo per la fruizione delle prestazioni economiche Inps. La conversione può essere comodamente eseguita grazie alla funzione “Converti PIN” del portale ufficiale dell’Istituto.

Mutuo Inpdap conviene?

Il mutuo Inpdap è un finanziamento conveniente? È assurdo pensare di dare una risposta univoca a questa domanda. Ogni profilo di richiedente ha proprie caratteristiche e priorità. Indubbiamente il mutuo Inpdap, sia a tasso fisso che a tasso variabile, è una proposta competitiva ma per capire se si tratta del mutuo adatto alle proprie necessità va posto a confronto con altre linee di credito.

La simulazione di altri piani di rimborso può rappresentare un punto di partenza per stimare l’effettiva convenienza del mutuo. Una verifica più precisa richiede comunque la presenza di un vero e proprio preventivo di rimborso.

Finanziamenti Inpdap in convenzione

Oltre ai finanziamenti diretti, come il Piccolo prestito, il Prestito pluriennale diretto e il mutuo Inpdap, l’Inps permette a dipendenti e pensionati pubblici di fruire di finanziamenti in convenzione.

Si tratta di linee di credito accordate da banche e finanziarie che hanno stabilito una convenzione con l’Inps. Di quali istituti di credito stiamo parlando? Ecco la lista aggiornata:

  • ACCEDO SPS
  • ADV FINANCE SpA
  • AGOS DUCATO SpA
  • APULIA PRONTOPRESTITO SpA
  • ATLANTIDE SpA
  • BANCA DEL MEZZOGIORNO MCC SpA
  • BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI RIANO
  • BANCA DI CREDITO POPOLARE SOCIETÀ COOPERATIVA
  • BANCA DI SASSARI SpA RTI
  • BANCA POPOLARE PUGLIESE
  • BANCO DI CREDITO P. AZZOAGLIO SpA
  • BANCO POPOLARE SOC. COOP.
  • BNL FINANCE SpA RTI POSTE ITALIANE SpA
  • ITAL.FIN SpA
  • CASSA DEPOSITI E PRESTITI SOC.COOP.R.L.
  • CASSA MAURIZIO CAPUANO
  • CATTOLICA POPOLARE SOC. COOP.
  • COFIMAR
  • COMPASS SpA
  • CONAFI PRESTITO GIA CONAFI
  • CONSEL
  • COOPERFIN SpA
  • CREDITIS SERVIZI FINANZIARI SpA – CREDITIS SpA
  • CREDITO EMILIANO SpA (CREDEM)
  • DEUTSCHE BANK SpA
  • DYNAMICA RETAIL SpA
  • EUROCQS SpA
  • L.A. SpA
  • FIDE
  • FIDES ENTE COMMISSIONARIO PER FACILITAZIONI RATEAL
  • FIDITALIA GIA CREDIT FIDITALIA GIA SOGEFIN FIDITAL
  • FIGENPA SpA
  • FINANZIARIA FAMILIARE
  • FINCONTINUO
  • FINDOMESTIC BANCA SpA
  • FINDORO FINANZIARIA SpA
  • FINECOBANK SpA
  • FINSAB
  • FUTURO
  • IBL BANCA SpA
  • INTESA SANPAOLO
  • ISTITUTO FINANZIARIO EUROPEO SRL
  • ITALCREDI SpA
  • LIBRA FINANZIARIA SpA
  • C.FAMILY SpA
  • M3 GROUP SpA
  • M3 PRESTITICHIARI SpA
  • MEDIOCREDITO EUROPEO SpA
  • NUOVA CASSA DI RISPARMIO DI CHIETI SpA
  • PITAGORA SpA
  • PRESTINUOVA SpA
  • PRESTITALIA SpA
  • PRIMEITALIA
  • PROFAMILY SpA
  • RACES FINANZIARIA
  • SANTANDER CONSUMER BANK SpA
  • SANTANDER CONSUMER UNIFIN SpA
  • SEFITAL FINANZIAMENTI SpA
  • SIGLA
  • SIRIOFIN
  • SPEFIN FINANZIARIA SpA
  • TERFINANCE SpA GIA TERLEASING
  • UNICREDIT SpA
  • WE FINANCE SpA

Opinioni Online e siti INPDAP

Per disporre di un quadro ancora più ampio sul fronte dei mutui Inpdap e più in generale dei finanziamenti Inps ex Inpdap, sono disponibili altre importanti risorse oltre al nostro portale.

In particolare, troverete approfondimenti e guide aggiornate nelle pagine di http://www.inpdapprestiti.it/, https://www.mutuoinpdap.org/, www.inpdap-prestiti.it/.

Sono piattaforme che permettono di ricevere informazioni sulle condizioni di rimborso delle linee di credito, simulazione del piano di rimborso, finanziamenti in convenzione, ultimi aggiornamenti normativi e modalità di accesso ai servizi online (e non) Inps ex Inpdap.